In mundo merdae pleno vivimus
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
Spectatores/Spectatrices *loading*
Questo me l'ha passato un mio amico per mail. Un testo del 1950, scritto da Piero Calamandrei e tristemente profetico di ciò che la scuola pubblica italiana sta vivendo oggi...
"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma [.] ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. [.] Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. [.] Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi [.], o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico".
Forse sarebbe ora di chiedere scusa...
... agli studenti italiani, per la clamorosa gaffe commessa da un gruppo di idioti che ha assegnato un testo di Montale alla maturità senza averlo neppure accuratamente letto!
... al grandissimo Mario Rigoni Stern, scomparso martedì sera e che una nota del Quirinale poneva tra le montagne trentine [sic!] dell'altopiano di Asiago (ma non era in Veneto, o han fatto qualche referendum?)!
... a tutta la Nazionale olandese di calcio, sulla quale i nostri schifosi giornalisti sportivi hanno riversato per tre giorni ignobili accuse di favoritismi alla Romania, come se il nostro calcio fosse un covo di onestà!
Ieri Tuttosport, quotidiano (poco) sportivo torinese, è uscito con un titolo chiaramente polemico, dicendo che adesso gli scudetti dell'Inter sono 15.
Caro Tuttosport, perché allora non contiamo la le ladrate pro Gobba del 1998?
O le squallide vicende, sempre pro Gobba, che portarono a quel tragico epilogo del 5 maggio 2002?
O i giochi di potere, guardacaso sempre pro Gobba, che permisero ai pigiami bianconeri di vincere nel 2003 con Trezeguet e Nedved diffidati a inizio campionato e poi mai ammoniti per evitare squalifiche?
E mi fermo solo alla storia recente, anche perché oggi voglio godermi il titolo...
Parlano di aiutini all'Inter? Ma perché, Roma e Juve quest'anno sono state le verginelle? Al massimo, delle grandi, dovrebbe davvero lamentarsi solo il Milan!
PS Chiudo con un vaffanculo a quel branco di cretini pseudotifosi che ha devastato un asilo di Parma. Siete la vergogna della tifoseria interista!
COMUNQUE NON POTETE IMMAGINARE LA SODDISFAZIONE DI SVENTOLARE LA MAGICA BANDIERA DAL BALCONE DELLA SCUOLA LUNEDI' MATTINA ALLE 7.45 ED ESSERE OSANNATO DAGLI ALUNNI INTERISTI!
Su un giornale, in merito alla famosa questione dei redditi on line, ho visto che Gabriele Muccino dichiarava, in relazione al 2005, circa 29.000€.
29.000€?????????????????????
Ma guadagna come un insegnante!
Errore di stampa o Muccino è un poveraccio?
Avete mai provato a sentire un vecchio partigiano che, ad una pubblica manifestazione per il 25 aprile, dice di essere deluso dalla politica di oggi e poi intona Fischia il vento a cappella di fronte a una piazza gremita?
Avete mai provato la sensazione di sentirvi il viso rigato dalle lacrime nel vedere con quanta passione quell'uomo difenda le sue scelte di gioventù?
Avete mai provato a pensare che di gente così purtroppo non ne nasce più?
Odio gli indifferenti,
perché mi dà noia il loro piagnisteo
di eterni innocenti.
Domando conto ad ognuno di essi
come ha svolto il compito
che la vita gli ha posto
e gli pone quotidianamente,
di ciò che ha fatto
e specialmente di ciò che non ha fatto.
E sento di poter essere inesorabile,
di non dover sprecare la mia pietà,
di non dover spartire con loro
le mie lacrime...
Vivo. Sono partigiano.
Perciò odio chi non parteggia,
odio gli indifferenti.
(Antonio Gramsci, Scritti giovanili)
Domani lo leggerà un mio alunno alla manifestazione per il 25 aprile nel paese in cui insegno.
Flessibilità.
Scuola - azienda.
Potere ai genitori.
La scuola è cambiata.
Organizzazione.
Coordinamento.
Queste sono le parole dello scarno vocabolario dell'odiosa preside nella mia scuola, senza contare gli insulti gratuiti alla coordinatrice del mio plesso (una persona eccezionale, che si sbatte da mattina a sera con una dedizione ammirevole).
Dialogo.
Rispetto dei docenti.
Queste parole mancano invece nel limitatissimo vocabolario della vecchiaccia di cui sopra.
... per questo me ne sono fottuto e, per la prima volta in vita mia, me ne sono stato casa e non sono andato al seggio.
Almeno nessun partito prenderà i 16€ di rimborso elettorale.
Mi aspettavo la larga vittoria del Nanetto.
Mi aspettavo un ritorno della Lega, che al Nord ha preso voti non certo per quella cretinata del federalismo fiscale, ma per il sentitissimo problema della sicurezza.
Mi aspettavo il successo degli autonomisti siciliani, che da anni reclamano l'indipendenza economica dell'isola, ma poi, ad ogni bancarotta, chiedono soldi alle casse centrali dello Stato.
Mi aspettavo anche il discreto successo di Di Pietro, uno dei pochi che ancora mi convinca.
Mi aspettavo un simile risultato da Veltroni, che sinceramente ha ottenuto molto, ma credo che oltre non potrà più andare.
Non mi aspettavo il tracollo di Bertinotti e compagnia, anche se questa sinistra radicale è sempre più lontana dai veri bisogni dell'elettorato e sempre meno unita.
Non mi aspettavo una così alta affluenza alle urne, pensavo che sarebbero stati tanti quelli stufi di vedere le solite facce dovunque.
Quando faranno una legge elettorale più seria, tornerò a votare. Forse...
LIVIA
Dalle ore 1.09 del 25 marzo (ovvero poco più di un'ora fa) sono diventato un PAPA'.
Di questo momento ricorderò tante cose:
- i dieci giorni di ritardo sulla data presunta del parto
- mia moglie che ha sofferto stringendo i denti, senza scenate isteriche
- l'emozione di vedere finalmente la mia primogenita bella e cicciotta (poco oltre i 4 kg)
- le ore di attesa perdendomi nello splendido 54 dei Wu Ming, per non agitarmi in questi giorni che non passavano mai
Adesso ho un livello di adrenalina da paura...
...non hanno mai fatto parte del bagaglio di Silvio Berlusconi.
Ieri, confermando la sua abissale ignoranza alle più elementari regole democratiche e civili, ha stracciato platealmente il programma del PD.
Mi domando comunque perché, visto che i due programmi sono uguali...
Da una parte però a Veltroni sta bene, così impara a cercare l'eterno inciucio con con il PDL, ben sapendo che il Rifatto-Dalla-Testa-Ai-Piedi dai tempi della Bicamerale del 1998 gioca al gatto con il topo.
PS Il sottoscritto comunque premette che, se decidesse di votare, non voterebbe per nessuno dei due schieramenti, considerando queste elezioni una somma presa in giro della volontà popolare.