In mundo merdae pleno vivimus
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
Spectatores/Spectatrices *loading*
Elenco di perle pseudoculturali captate in una quattro giorni parigina tra selve di connazionali beceri e ignoranti.
Siamo andati a vedere le opere d'arti (proprio arti, sic...).
Al Louvre non siamo entrati perché fuori c'era una coda enorme e dentro ci hanno detto che c'era coda davanti ai quadri e addirittura code nelle code (ma che ca**o dite? ma vi bevete proprio tutto? cosa signfica "code nelle code"?).
Sai il Sacroccore, quello che dietro ci sono le viuzze degli artisti? Ecco, non ci sono andato... (e allora stattene zitto ed evita certi anacoluti).
Ah mamma, guarda che bello (da ripetersi dodici volte in altrettanti secondi).
Mamma, vieni che ci sta Vangogghe (il buon Vincent si rivolta nella tomba...).
Eh sì, gli Impressionisti bisogna vederli da lontano (suggerisco almeno un paio di km).
Bestie italiche varcano ogni anno i confini della nazione per portare il seme verbale della loro inciviltà all'estero. Occorre legge apposita per limitare l'afflusso di certa gente nei musei. Rimangano pure confinati nella loro me**a di sottocultura mediasettica!
Speriamo solo che il tempo non sia così di me**a.
Domani arrivo, mia cara Lutetia Parisiorum.
E fino a lunedì sarò con te...
Due settimane di vacanza.
Un'esagerazione, almeno dal mio punto di vista.
Tutto per quelle fo**ute elezioni regionali, agganciate a Pasqua.
Ma non possono allestire i seggi in locali appositi, senza per forza occuapre le scuole. Già abbiamo sempre meno giorni.
Il lato positivo: quindici giorni di vacanza, in cui cercherò di fare il meno possibile. Diciamo pure un ca**o...
Quando ti fo**ono persino il lunedì libero per una ca**uta questione di gita...
Quando hai continuamente sonno.
Quando devi preparare una verifica di Geografia per domani e ancora non hai messo giù un ca**o.
Quando persino dell'Inter non te ne frega più nulla.
Quando tutto questo si realizza, vuol dire che ci vuole una vacanza.
Max, hai prenotato per Barcellona, che mi sono rotto il ca**o di star qui e venerdì vorrei già poter partire?
14, come gli anni del piccolo genio suicida negli USA.
Un Q.I. enorme e una breve vita di tappe intellettive bruciate con rapidità impressionante.
Un monito per certi genitori che crescono figli competitivi e iperattivi fin dalla culla...
Domattina si parte per Roma, gita scolastica.
In treno, via Milano.
Io amo viaggiare in treno (ho pure fatto la classica vacanza di un mese in Interrail nel giurassico 1990), ma non per le gite scolastiche.
Per certi viaggi meglio il pullman, che non ti vincola a orari e possibili ritardi, che diventano deleteri se hai i posti prenotati (come noi).
Ma dall'alto hanno voluto che si andasse in treno e così ho dovuto organizzare la gita in questo modo.
Me**a! Senza contare che nel gruppo non mancheranno alcuni delinquentelli bifolchi che una scuola seria avrebbe lasciato a casa fin dal principio.
Appunto, una scuola seria! Quindi ben diversa da quella in cui insegno io, che ultimamente sta diventando un caos senza forma.
Confesso di essere preoccupato che qualcosa (se non tutto...) vada storto e so che qualche collega di particolare stro**aggine guferà apposta!
Per dovere di cronaca: accompagno un terza media, che non è neppure la mia classe. Mi mancheranno i miei primini, simpatici casinisti.
Il diritto di essere inca**ati con il mondo intero (o quasi).
Il diritto di pensare che certe persone amiche forse tanto amiche non lo sono.
Il diritto di mandare affanc**o un po' di gente.
Il diritto di odiare Juve e Milan.
Il diritto di odiare il premier e i suoi lacché.
Il diritto non fare un ca**o se non si ha voglia di fare un ca**o.
Il diritto di dire che certi film, cd e libri fanno ca**re.
Il diritto di fare pensierini erotici sulla collega gnocca.
Il diritto di abbandonare un'ora e mezza gli alunni e andarsi a vedere Munch.
Il diritto di scrivere sul proprio blog ciò che si vuole.
Quanti diritti! E i doveri?
Tragico destino: esco solo con donne / ragazze impegnate... Mi trovano simpatico, piuttosto carino (nonostante abbia superato i trenta), fisicamente ben messo e acculturato certamente più della media. Sono un ottimo compagno di conversazione, valido per aperitivi e occasioni culturali. Forse manca quell'essere str**zo che in molte donne scatena un'attrazione particolare. Del resto anche a noi uomini finiscono sempre per piacere le str**ze!
Comunque c'è sempre un altro "lui"... come è successo anche oggi (benché sapessi che "lei" era già impegnata). La fanciulla però mi attira non poco. Peccato!
Ca**o, straca**o! 
A che ca**o serve stare un quarto d'ora al telefono per prenotare i biglietti della mostra, se poi non c'è posto?
Vaffanc**o, ditemelo prima.
Vero che telefonavo da fisso della scuola
...
Il premier ha fatto la voce grossa chiedendo ai malditos yankees alcuni chiarimenti...
Ca**o vuol dire chiarimenti? Vogliamo la verità su quel che è successo nella serata del 4 marzo, su quel "fuoco amico" carico di contraddizioni.
La verità, ah ah ah... dice Laudisi nell'ultima battuta di Così è (se vi pare). Ecco, io mi immagino le autorità a stelle e strisce che ci ridono in faccia e noi, eterni servi della progenie di George Washington, che incassiamo supinamente.
Terrae ultra oceanum servi sumus.