In mundo merdae pleno vivimus
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Spectatores/Spectatrices *loading*
Lo confesso, non ho fatto nulla per celebrare la Giornata della Memoria in questo 2009.
Sono un antisemita? Un nazistoide?
No, semplicemente contesto il fatto che poi si riduca tutto a vedere un film, più o meno comprensibile ad alunni di prima e seconda media, e poi si dicano le solite frasi di rito.
Invece avrei preferito impostare un discorso che coinvolgesse maggiormente anche il mondo di oggi, per arrivare a parlare della questione israelo-palestinese e di come, a volte, le vittime possano trasformarsi in carnefici.
Solo che nella scuola italiana non sempre è possibile impostare le cose in un certo modo e il rischio di essere frainteso è molto elevato.
Al prossimo anno...
Vi ricordate la strombazzatura mediatica della bocciatura con il 5 in condotta?
Bene (insomma, bene un ca**o), pare che l'ultimo decreto cacato dalla ministra indichi che per dare anche solo 8 in condotta l'alunno debba essere stato sospeso almeno una volta...
Quindi sorge un lecito dubbio: cosa ca**o deve fare uno per avere il famoso 5 in condotta? Bruciare la scuola con dentro alunni, docenti e altro personale? O forse non basterà nemmeno questo?
Tranquilli, non è il titolo di qualche film di pseudozombie.
Solo che 20 giorni di vacanza (18 + 2 supplementari grazie alla che ha imbiancato il Piemonte) non mi sono dispiaciuti affatto!
Domani si torna.
Per quattro ore di lezione. Poi sabato e domenica a riposo ancora.
Lo definirei un inizio soft...
Ho terminato il 2008 finendo, proprio nel tardo pomeriggio del 31 dicembre, Il tamburo di latta di Gunther Grass.
Non dimenticherò Oskar, il protagonista, che mi ha insegnato che a vedere tutto dal basso si comprendono meglio tante cose...
Non dimenticherò la galleria di personaggi e situazioni di un libro che considero un caposaldo delle mie letture...
Non dimenticherò come sullo sfondo scorra la storia tedesca da Von Hidenburg ad Adenauer, passando per Hitler, e come Oskar non ne venga quasi influenzato...
Non dimenticherò una scrittura solo apparentemente barocca, che invece scorre meravigliosamente, anche grazie a una traduzione italiana perfetta...
Non dimenticherò Bebra, Roswitha, Klepp, la matrigna Maria, Jan Bronski, la nonna Anna, il padre Alfred, la madre Agnes, il gruppo dei Conciatori e tutti quanti hanno gravitato attorno al nano più simpatico che abbia mai incontrato...
Non dimenticherò mai, infine, il dissidio tra Rasputi e Goethe come base della formazione di Oskar...
Credo che abbiate capito quanto mi sia piaciuto questo libro 
E per il 2009? Basta propositi di lettura! Da anni vorrei riuscire a leggere Proust, ma poi mi butto regolarmente altrove (anche se mai se ne sono pentito).