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Elezione per acclamazione.
Il premier che rivendica poteri più forti, ovviamente per sé.
Un Presidente della Repubblica che conterà sempre meno.
Il solito bilico tra populismo e finta democrazia.
La beatificazione di Craxi (ma la destra e la Lega non erano giustizialiste ai tempi?).
La ministra della Pubblica Distruzione che farnetica anche peggio del solito.
Dal congresso di nascita del Pidielle tira, non so perché, una brutta aria...
Pare che, "spaventati" dalle incertezze conseguenti la legge Gelmini, almeno 15.000 studenti in più si orienteranno dal prossimo anno verso le scuole private.
La maggior parte delle scuole private in Italia sono cattoliche, ma questo interessa relativamente.
Interessa decisamente di più (e ancora di più fa inca**are) il leggere che le maggiori sovvenzioni agli istituti privati le diano tre regioni: Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna.
Passi per la Lombardia del nuovo apostolo Formigoni, ma quello che non digerisco è che i soldi a scuole prevalentemente cattoliche arrivino in gran massa anche dalla rossa Emilia-Romagna e dal Piemonte (pure a maggioranza di centro-sinistra).
E un certo cardinal Martino, alcuni giorni fa, diceva su un quotidiano che lo Stato dovrebbe dare più soldi alle scuole cattoliche!
Ma come? Nella scuola statale fatichiamo a tirar fuori i soldi per un toner della stampante dell'aula informatica e questi stro**i chiedono ulteriori soldi?
E ne ricevono pure dalle regioni rosse!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ebbene, sono indeciso circa lo sciopero del 18 marzo.
Già mi sta altamente sul c**o che a scuola si debba comunicare giorni prima se scioperi o meno, perchè bisogna riorganizzare l'orario... Ma allora, se avvertiamo prima, che ca**o di sciopero è?
E poi, riguardo a medie e superiori, siamo sicuri che sia davvero un disagio per le famiglie? Forse lo è per chi ha figli all'asilo o alle elementari.
Se invece di uno sciopero pressoché inutile la CGIL (alla quale sono da poco passato) proponesse altre forme di lotta, be più evidenti e realizzabili nella scuola?
Ad esempio:
Volendo si potrebbero fare tante belle cose, invece del solito sciopero che interessa poco o nulla l'opinione pubblica e i mezzi di informazione!